Le Fondamenta

Alle radici di Palazzo Blu e di Pisa attraverso l’archeologia

Nelle tre sale situate nel sottosuolo di Palazzo Blu si trova un’esposizione archeologica permanente che illustra la storia di questo complesso architettonico e del suo contesto insediativo a partire dal Mille, quando la città altomedievale crebbe sulla sponda sinistra del fiume, nell’area chiamata “Oltrarno”, e si sviluppò il quartiere di “Chinzica”.

È qui che sorsero le residenze delle più influenti famiglie pisane del Duecento e del Trecento, quando la Repubblica marinara fu all’apice della sua potenza economica e commerciale. Ed è ancora in questi spazi, trasformati in ampi palazzi, che trovarono dimora molte nobili famiglie di origine pisana e poi fiorentina, quando la città e il suo territorio furono incluse definitivamente nello stato mediceo (1509). I reperti, esposti in vetrine organizzate per contesti coerenti, illustrano i modi di abitare e la vita quotidiana, dalle abitudini alimentari alle attività produttive e ai passatempi, di coloro che hanno abitato nel palazzo e nei suoi immediati dintorni dal VII secolo d.C. fino alle soglie dell’Unità d’Italia. È possibile così seguire la storia di Palazzo Blu e di una parte della città attraverso la ricomposizione di una serie di ‘affreschi’ successivi, costituiti dalle fonti materiali e iconografiche.


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