Domenica 11 ottobre 2026, ore 11.00
Auditorium Palazzo Blu
Con Arturo Marzano (Università di Roma 3)
In questa relazione si intende ricostruire l’evoluzione della concezione della guerra e della pace nel dibattito politico e intellettuale ebraico, tanto in Israele quanto nella diaspora, negli ultimi cinquanta anni, durante quello che si può definire il “ritorno del religioso” sulla scena politica mondiale. In Israele, in seguito all’ascesa al governo di Menachem Begin nel 1977, vi è stata una crescente legittimazione dell’uso della forza, dall’attacco al reattore nucleare iracheno nel 1981 alla guerra del Libano del 1982, fino ai più recenti conflitti dopo il 7 ottobre. Sebbene in Israele non siano mancate voci critiche, come quella di Shalom Akhshav, è soprattutto all’interno della diaspora ebraica, negli Stati Uniti e in Europa, che si sono sviluppate alcune delle più significative prese di distanza dalla politica dei governi israeliani. Organizzazioni come J Street negli Stati Uniti e JCall in Europa hanno sostenuto una visione della sicurezza fondata non esclusivamente sulla deterrenza militare, ma anche sulla ricerca di accordi politici e di una pace negoziata.
Arturo Marzano
Arturo Marzano, nato a Roma il primo agosto 1973, è Professore associato di Storia contemporanea al Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, dove insegna i corsi di Istituzioni di storia contemporanea, Storia internazionale dell’età contemporanea, per la laurea triennale, e Storia dei media in Medio Oriente, per la laurea magistrale. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia contemporanea alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dove è stato anche assegnista di ricerca in Storia contemporanea. È stato poi assegnista di ricerca in Storia delle relazioni internazionali all’Università di Pisa; Post-Doc all’International Institute for Holocaust Research – Yad Vashem; Visiting Researcher alla Hebrew University di Gerusalemme e all’American University of Beirut; Senior Research Fellow all’Université Panthéon-Assas (Paris 2); Marie Curie Fellow all’Istituto Universitario Europeo. Si occupa di storia del sionismo, dello Stato di Israele, del conflitto israelo-palestinese e dei rapporti fra Europa e Medio Oriente. Tra le sue pubblicazioni più recenti ci sono i volumi *Onde fasciste. La propaganda araba di Radio Bari (1934-43)*, Carocci, Roma, 2015; *Storia dei sionismi. Lo Stato ebraico da Herzl a oggi*, Carocci, Roma, 2017; *Terra laica. La religione e i conflitti in Medio Oriente*, Viella, Roma, 2022; *Questa terra è nostra da sempre. Israele e Palestina*, Laterza, Bari-Roma, 2024; *Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti*, Il Mulino, Bologna, 2025. Ha curato, con Marcella Simoni, i volumi *Quaranta anni dopo. Confini, barriere e limiti in Israele e Palestina (1967-2007)*, Il Ponte, Bologna, 2007; *Roma e Gerusalemme. Israele nella vita politica e culturale italiana (1949-2009)*, ECIG, Genova, 2010; *Il labirinto di Gaza. Storie politiche, rappresentazioni (1987-2023)*, Morcelliana, Brescia, 2024; con Serena Di Nepi, il numero monografico *Travels to the “Holy Land”. Perceptions, Representations and Narratives* della rivista online «Quest. Issues in Contemporary Jewish History» (http://www.quest-cdecjournal.it), uscito nel 2013; con Adriano Roccucci, il numero monografico *Città sacre nel Novecento* della rivista «Memoria e Ricerca», uscito nel 2022; con Silvia Tieri, il numero monografico *The Belt and Road Initiative: Perspectives from Asia and Africa* della rivista «Afriche e Orienti», uscito nel 2022. Ha pubblicato vari articoli su riviste italiane e straniere, tra cui «Contemporanea», «Passato e Presente», «Ricerche di Storia Politica», «Italia contemporanea», «The Journal of Conflict Studies», «Israel Studies», «European Journal of Jewish Studies» e «Journal of Modern Jewish Studies».


