Auditorium di Palazzo Blu
14 gennaio 2027 – 17:00
Cristina Iuli
Tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, mentre Edward Hopper dipingeva stanze illuminate, strade deserte, uffici di notte, spettatori solitari in teatri vuoti, la letteratura americana diventava protagonista del modernismo letterario internazionale. Muovendo da quella stagione, tracceremo un dialogo tra l’apparente realismo di Hopper e l’inquietudine nascosta sotto la superficie delle cittadine di provincia raccontate da Sherwood Anderson, tra i dialoghi spezzati di Hemingway, dietro le finestre e le notti di Cornell Woolrich, nelle case di Shirley Jackson e nelle “Domeniche mattina” di Wallace Stevens. Ovunque in questi testi la normalità è la forma che prende il perturbante, e ciò che non viene detto pesa più di ciò che viene detto. Un percorso tra pagine e quadri, per riconoscere una sensibilità che ha attraversato tutto il Novecento americano e arriva fino alla fotografia contemporanea
Cristina Iuli è professoressa di Letteratura americana all’Università del Piemonte Orientale (UPO). È stata due volte borsista Fulbright: da studentessa alla Indiana University nel 1993 e come Distinguished Professor alla Northwestern University nel 2019. Dirige la collana Transatlantic Transfers per la casa editrice Mimesis di Milano. I suoi saggi sono stati pubblicati su riviste come Modern Language Notes, Modernism/Modernity e Arizona Quarterly. Tra le sue pubblicazioni: Giusto il tempo di esplodere: il romanzo pop di Nathanael West (2004), Spell it Modern: Modernity and the Question of Literature (2009), La letteratura degli Stati Uniti: dal Rinascimento americano ai nostri giorni (a cura di, con Paola Loreto, 2018).


