Jimmy Heath. L’altra storia del bebop

Domenica 15 novembre 2026, ore 11:00. Lezione-concerto con Francesco Martinelli.

Sophia Tomelleri – sax tenore
Federico Monzani – pianoforte
Matteo Anelli – contrabbasso
Vladimiro Carboni – batteria.

La storia del bebop viene spesso raccontata attraverso rivoluzioni improvvise, personalità irregolari e carriere folgoranti. Jimmy Heath offre una prospettiva diversa: quella di una vita lunga, costruita attraverso la disciplina, la scrittura, l’insegnamento e la capacità di trasformare gli ostacoli in una nuova maturità artistica.

Nato a Philadelphia nel 1926, Heath iniziò al sax alto e fu soprannominato “Little Bird” per la vicinanza iniziale al linguaggio di Charlie Parker. Passato successivamente al sax tenore, seppe però sviluppare una voce personale e soprattutto affermarsi come compositore e arrangiatore. La sua prima orchestra riunì giovani musicisti destinati a entrare nella storia, fra i quali John Coltrane e Benny Golson. In seguito collaborò con Dizzy Gillespie, Miles Davis e Milt Jackson, scrisse brani divenuti standard e fondò con i fratelli Percy e Albert “Tootie” gli Heath Brothers.

Francesco Martinelli partirà dalla vicenda di Heath per raccontare il bebop come un ecosistema fatto di città, famiglie, orchestre, scuole e pratiche condivise. Al centro dell’incontro saranno Philadelphia, la composizione e la trasmissione del sapere: tre elementi che permettono di guardare oltre il mito del grande solista isolato.

La formazione sarà guidata da Sophia Tomelleri, sassofonista tenore e compositrice fra le voci più interessanti della nuova generazione italiana. Con lei suoneranno Federico Monzani al pianoforte, Matteo Anelli al contrabbasso e Vladimiro Carboni alla batteria.

Il quartetto farà emergere la costruzione dei temi, il rapporto fra sassofono e sezione ritmica e la capacità della scrittura di Heath di diventare ancora oggi uno spazio aperto per l’improvvisazione.