Le finestre illuminate

Auditorium di Palazzo Blu
17 dicembre 2026 – 17:00
Fabio Canessa

L’arte di Edward Hopper è influenzata dal cinema e influenza il cinema. In un costante scambio creativo, il pittore immortala attimi sospesi quasi fossero fotogrammi di una pellicola (di cui possiamo immaginare i precedenti e i successivi) e ambienta alcuni dipinti negli interni delle sale teatrali e cinematografiche, mentre i grandi registi della storia del cinema hanno impaginato le immagini dei loro capolavori ispirandosi al clima e alle luci hopperiani, fino a ricreare con esattezza l’ambiente, i personaggi e i colori di alcuni quadri famosi. In pochi casi il linguaggio del cinema si fonde con quello della pittura così spesso e così profondamente come accade con l’opera di Hopper, per esprimere, in una consonanza di atmosfera ma anche di scelta stilistica, molti temi che hanno caratterizzato il Novecento. Le finestre illuminate di Hopper diventano così la finestra illuminata dello schermo cinematografico. Un’estetica affascinata e affascinante, incantata e perplessa, fatta di vite e di chi le osserva.

Fabio Canessa, critico cinematografico e letterario, insegna italiano e latino nei licei classici: ha insegnato al Liceo Carducci di Piombino e al Liceo Virgilio di Roma. Scrive di cinema e letteratura per quotidiani e riviste, tra cui Il Foglio e Il Tirreno, e ha collaborato a programmi televisivi di Vittorio Sgarbi e Renzo Arbore. Dirige la collana di saggi sul cinema Giano per l’editore Thedotcompany e per Aktìs ha curato edizioni di Joseph Roth e di altri autori mitteleuropei. Tra le sue pubblicazioni: Azzurro. Conte, Celentano, un pomeriggio… (Donzelli, 2008), Flaiano racconta Flaiano (Thedotcompany, 2025), Giano. Scienza e filosofia al cinema (con Armando Sternieri, Thedotcompany, 2026).