Memorie Adriano: il ritratto di un uomo nuovo

Con Antonietta Sanna

Pubblicato nel 1951, Memorie di Adriano è un romanzo dalla genesi lunga e complessa, le cui radici risalgono al periodo tra le due guerre. Spesso citato come alto esempio di una scrittura sospesa tra erudizione e invenzione, ma anche come forma di scrittura di sé attraverso l’altro, il libro può essere letto come un romanzo costruito con «un piede nell’erudizione» e l’altro nella «magia simpatica», capace di offrire il ritratto di un uomo nuovo, il cui potere è fondato sulla misura, sulla giustizia e sul rifiuto della hybris, a un mondo che ha visto estendersi la follia e generarsi la catastrofe.

Antonietta Sanna è professoressa ordinaria di Letteratura francese presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura, Linguistica, dell’Università di Pisa. Ha pubblicato numerosi studi sulla letteratura francese del XVII, XIX e XX secolo, nonché sulla ricezione di Leonardo in Francia dal XVIII al XX secolo. Ha collaborato all’edizione genetica dei Cahiers di Paul Valéry (Gallimard) e di altri testi dell’autore. È membro dell’Institut des Textes et Manuscrits Modernes (ITEM-CNRS/ENS) di Parigi e dell’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze (AADFI). Attualmente lavora all’edizione italiana delle opere complete di Stéphane Mallarmé (Mondadori) e svolge ricerche sulla scrittura e l’esilio, il multilinguismo e la traduzione.