Barche, matita nera e colorate su carta

Periodo: XIX

Tra il taccuino di disegni realizzati da mademoiselle De La Morinière un posto di rilievo è occupato dai fogli dedicati alle testimonianze del passato segnalate ampiamente dalla letteratura artistica a lei coeva. I soggetti privilegiati sono desunti dalla gloriosa tradizione autoctona medievale dall’architettura alla scultura. Poco spazio invece dedica alla pittura, documentata solo da due esempi.

All’interno di questi fogli convivono anche elementi diversi. In particolare un gruppo tematico è costituito dai due studi, l’uno tracciato a matita nei contorni e l’altro colorato ad acquerello fino al massimo grado di definizione, rappresentano due contadine pisane mentre gli altri raffigurano diverse tipologie di barconi utilizzati dai marinai pisani per spostarsi lungo il fiume. Se negli studi successivi l’attenzione dell’artista francese sembra essere attratta dagli alberi e dalle velature delle imbarcazioni, in questo specifico caso l’interesse di Mademoiselle De La Morinière sembra rivolto a delineare la struttura delle varie imbarcazioni per metterne in risalto le diverse funzionie i vari impieghi. È questo l’ultimo disegno riferibile al 1838 del taccuino, che riprende con un foglio datato 16 settembre 1840: un lungo arco temporale quasi sicuramente verificatosi inseguito alla dispersione di parte del lascito grafico dell’artista francese.

 

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