Amelia Rosselli, Variazioni belliche, 1964: Francesco Brancati

domenica 21 aprile 2024, ore 11.00
Auditorium Palazzo Blu

Amelia Rosselli è oramai annoverata tra le più significative voci poetiche del Novecento.
Con Variazioni Belliche, la raccolta di esordio pubblicata da Garzanti nel 1964, Rosselli ha saputo costruire un linguaggio metrico e poetico che ha fin da subito suscitato l’attenzione del pubblico della poesia in una fase cruciale come quella della prima metà degli anni Sessanta. Pur non completamente assimilabile ai coevi esperimenti della neoavanguardia, Variazioni Belliche rompe il legame con la tradizione attraverso un nuovo modo di concepire la metrica, esplicitato in Spazi Metrici, il saggio allegato al libro, aperto a suggestioni molteplici e inedite come l’I Ching e la musica postdodecafonica, ma in grado anche di rifunzionalizzare la forma del sonetto. Alle tensioni formali si associa il rinnovamento dei contenuti: l’esperienza narrata attinge alla realtà storica e alla biografia dell’autrice secondo modi straniati e a volte di difficile interpretazione, che tuttavia riescono a comunicare al lettore la natura ‘bellica’ del vissuto personale e collettivo, nonché la complessità cognitiva del soggetto poetico.


Francesco Brancati è assegnista di ricerca presso l’Università di Pisa. Si occupa di letteratura del Cinquecento e della seconda metà del Novecento. Ha pubblicato il saggio Riscrivere Boiardo. Francesco Berni e il Rifacimento dell’Inamoramento de Orlando (Marsilio 2023) e i libri di poesia L’inesploso (in Hula apocalisse, Prufrock 2018) e L’assedio della gioia (Le Lettere 2022).