Giovedì 5 febbraio 2026
Cartoline dal Sessantotto
Dalle “Tesi della Sapienza” alla deindustrializzazione in città
Proiezione del documentario di Lorenzo Garzella e intervento di Stefano Gallo
Il breve documentario di Acquario della Memoria (2023, 36 minuti), ricco di archivi e testimonianze dirette, introduce la riflessione di Stefano Gallo, direttore della Biblioteca Serantini, sui tentativi di alleanza fra studenti e operai durante il periodo della Contestazione, che vedrà il moltiplicarsi dei primi e la drastica decrescita dei secondi nei decenni successivi.
La proiezione
“Cartoline dal Sessantotto. Pisa e gli anni della contestazione”, di Lorenzo Garzella, in collaborazione con Nicola Trabucco e Acquario della Memoria.
Il documentario – prodotto in collaborazione con Unipi e Comune di Pisa – restituisce alcuni brevi spaccati del periodo che va dal 1964 ai primi anni Settanta: una ricognizione sulle vicende del movimento studentesco e operaio. In 36 minuti di racconto si intrecciano fotografie, documenti, filmati d’archivio, volantini, manifesti, pagine di giornali, alternate a testimonianze di alcuni protagonisti della stagione della Contestazione in città, fra cui Giuliana Biagioli, Athos Bigongiali, Soriano Ceccanti, Riccardo Di Donato, Sergio Gattai, Gioia Maestro, Lia Marianelli, Ettore Masi, Giuseppe Meucci, Carlo Silvestrini.
L’intervento di Stefano Gallo
“Il ’68 a Pisa e la deindustrializzazione”.
L’evento simbolo con cui si inaugurò il ciclo delle contestazioni studentesche a Pisa fu l’occupazione della Sapienza del febbraio 1967: le tesi elaborate in quell’occasione si basavano sul principio che «lo studente è un lavoratore e, come tale, se produce, ha diritto al salario». Il rapporto tra studenti e sindacato, così come quello tra movimento studentesco e lotte operaie, fu un aspetto fondamentale: gran parte degli eventi del ’68 metteva in tensione questo rapporto.
A Pisa, nel 1968, la chiusura della fabbrica tessile Marzotto e i licenziamenti della vetreria Saint Gobain suscitarono forti proteste, che videro la vicinanza degli studenti alle operaie e agli operai in lotta e una grande partecipazione cittadina. Al tempo stesso furono episodi che segnavano passi fondamentali nel processo di deindustrializzazione precoce di una città che aveva già dato segnali di voler perseguire una “vocazione” terziaria.
Uno dei paradossi del ’68 pisano può essere visto proprio in questa dinamica: da una parte un mondo studentesco che adopera il linguaggio del movimento operaio e vede nella fabbrica un riferimento imprescindibile; dall’altra una continua erosione della vitalità effettiva e dell’occupazione delle industrie cittadine appannaggio del settore dei servizi, in particolare di quelli pubblici, l’Università, l’ospedale e gli enti locali. L’incontro proverà a proporre alcune coordinate del processo di deindustrializzazione di Pisa, mettendolo in relazione con il suo ’68.
Lorenzo Garzella
Nato a Pisa (1972) è autore crossmediale, produttore e regista cinematografico. Laureato in Storia del Cinema all’Università di Pisa, dove insegna Montaggio video dal 2002. E’ Fondatore della società di produzione NANOF (Roma, 2001), che ha realizzato cortometraggi, documentari, film (Rai, Mediaset, Sky, Dazn), ottenendo riconoscimenti in Italia e all’estero nell’ambito di numerosi festival cinematografici (Mostra del Cinema di Venezia, Sundance Film Festival, Sao Paulo Film Festival, Shangai Film Festival ecc.). E’ fondatore e presidente di Acquario della Memoria (Pisa, 2008), associazione che realizza progetti multimediali principalmente incentrati sulla storia di Pisa e del suo territorio, combinando rigore scientifico, utilizzo di archivi, raccolta di documenti e testimonianze, creatività tecnologica. Dal 2023 dirige lo spazio MUMU, laboratorio-cantiere polifunzionale dell’associazione.
Stefano Gallo
E’ primo ricercatore presso l’Istituto di Studi sul Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (sede secondaria di Roma) e direttore scientifico della Biblioteca Franco Serantini di Pisa. Si occupa di storia sociale dell’Italia contemporanea; i principali campi di ricerca sono la storia delle migrazioni e la storia del lavoro. I suoi ultimi libri sono Primo Maggio (il Mulino 2025), La Resistenza nel Volterrano (1943-1944) (BFS, 2024) e Storia del lavoro nell’Italia contemporanea (il Mulino 2023, con Fabrizio Loreto). Insegna Storia delle migrazioni in età contemporanea presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa.


