Giovedì 14 maggio 2026, ore 18:00
Auditorium di Palazzo Blu
In occasione della presentazione del volume
I nomi della musica. Francesco Filidei dal 1995 al 2026
di Claudio Proietti (Edizioni ETS)
Palazzo Blu ospita una conversazione concerto con i protagonisti Maurizio Baglini, Francesco Filidei, Claudio Proietti
Nel corso dell’incontro il pianista Maurizio Baglini eseguirà estratti da
“Tre quadri – Concerto per pianoforte e orchestra” (2020), offrendo al pubblico un’esperienza diretta della scrittura musicale di Filidei.
Maurizio Baglini
Pianista visionario, Maurizio Baglini ha un’intensa carriera concertistica internazionale come solista e camerista. Vincitore a 24 anni del World Music Piano Master, si esibisce all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala, San Carlo, Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival e Benedetti Michelangeli di Bergamo e Brescia.
La sua vasta produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche di Liszt, Brahms, Schubert, Scarlatti, Mussorgsky, Schumann, del quale ha realizzato un’integrale pianistica, e Live at Amiata Piano Festival series. Fondatore e direttore artistico dell’Amiata Piano Festival fino al 2025, è stato consulente artistico del Teatro Verdi di Pordenone. È il solista dedicatario di Tre Quadri, Concerto per pianoforte e orchestra di Francesco Filidei, eseguito in prima assoluta con l’OSN Rai diretta da Tito Ceccherini trasmesso da Rai Cultura, Rai Radio 3 e Rai5 nel ’20. Nel ’21 Tre Quadri é stato eseguito, in prima mondiale con pubblico al Teatro alla Scala di Milano per il Festival Milano Musica. Nel ’22 ha partecipato come solista all’inaugurazione del Ravenna Festival, diretto da Daniel Harding con la Mahler Chamber Orchestra. Il 28 febbraio 2025 esce Heroica, concept album Decca dedicato al mito dell’eroe in musica dal 1802 ai giorni nostri: un excursus di opere per pianoforte o trascrizioni per esso, che parte da Beethoven e finisce con Bowie, attraversando la scrittura di Chopin, Liszt, Rossini e Wagner, declinandosi tra le varie personalità di suono ed intenzioni con la sensibilità e il virtuosismo che la critica unanimemente riconosce al pianismo di Baglini. È Socio Onorario dell’Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti. Suona un grancoda Fazioli e insegna al Conservatorio Statale Claudio Monteverdi, Cremona.

Francesco Filidei è nato a Pisa (5 maggio 1973). Si è diplomato al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi. Come organista e compositore, è stato invitato a partecipare ai principali festival di musica contemporanea in tutto il mondo. Le sue opere sono state eseguite da numerose orchestre di livello mondiale, tra cui WDR, SWR, RSO Wien, RAI, Filarmonica di Tokyo, BRSO e le Orchestre Filarmoniche di Monte Carlo, Nizza, Picardie, Helsinki, Vilnius e Varsavia, solo per citarne alcune. Le sue opere sono state eseguite anche dalla maggior parte dei principali ensemble specializzati del mondo (Ensemble Modern, Ensemble Intercontemporain, Klangforum, Musikfabrik ecc…) in sedi quali la Philharmonie di Berlino, Colonia, Essen, Amburgo, la Cité de la Musique di Parigi, la Suntory Hall e il Teatro dell’Opera di Tokyo, il Theaterhaus di Vienna, la Herkulessaal di Monaco, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Tonhalle di Zurigo, la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles, l’Opéra de Rennes, l’Opéra Comique di Parigi e il Teatro alla Scala di Milano.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Salzburg Music Förderpreisträger del 2006, il Prix Takefu del 2007, il Siemens Förderpreis del 2009, l’International Rostrum of Composers UNESCO Picasso-Miro Medal del 2011, il Premio Abbiati del 2015, Les Grands Prix Internationaux du Disque del 2016 per il suo album Forse, un premio della Fondazione Simone e Cino Del Duca nel 2018, l’SWR Orchesterpreis nel 2021 durante il 100° Donaueschinger Musiktage per il suo Oratorio The red death basato su un romanzo di Edgar Allan Poe e nel 2025 il Grand Prix Antoine Livio.
Nel 2005 Filidei ha ricevuto una borsa di studio dall’Akademie Schloss Solitude; nel 2006 e 2007 è stato membro della Casa de Velàzquez; nel 2012-2013 è stato Pensionnaire a Villa Medici; nel 2015 è stato invitato dal DAAD a soggiornare a Berlino per un anno. Filidei è stato anche compositore in residenza per numerosi ensembles e festival musicali.
Ha insegnato composizione nel programma Voix Nouvelles della Fondazione Royaumont, all’Università dell’Iowa, Takefu (Tokyo), all’Accademia Internazionale di Tchaikovsky City (Russia), ai Darmstädter Ferienkurse (Germania), e presso numerose istituzioni e università in tutto il mondo (Ircam, Cnsmdp, Esmuc, Musikene, Conservatori di Strasburgo e di Mosca, l’Università di Berlino UDK, le università di Hannover, Stoccarda, Graz, San Diego, Tokyo, Hong Kong tra le tante).
Nel 2016 è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese.
In un sondaggio d’opinione condotto da Classic Voice nel 2017 consultando cento importanti figure del mondo musicale, Francesco Filidei è stato indicato come uno dei dieci compositori più interessanti del panorama internazionale.
Nel 2018 Filidei è entrato a far parte della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia (Italia), come consulente musicale, e di Villa Medici a Roma, come direttore artistico del festival di musica contemporanea Controtempo. Nel 2022 è nominato compositore in residenza presso il Teatro dell’Opera di Genova (Teatro Carlo Felice) per tre anni.
La prima opera di Filidei, Giordano Bruno, è stata presentata in prima mondiale nel 2015 a Porto (Portogallo) e da allora è stata rappresentata nei teatri di tutta Europa. Nel 2024 è prevista una produzione completamente nuova. La sua ultima opera, L’inondation, su libretto di Joel Pommerat, è stata composta per la stagione 2019 dell’Opéra Comique di Parigi, Rennes e Nantes ed è stata riproposta a Parigi e Lussemburgo nel 2023. La sua opera più recente, Il nome della rosa, è stata commissionata dal Teatro alla Scala e dall’Opéra de Paris, in coproduzione con il Teatro Carlo Felice di Genova.
Le opere di Filidei sono pubblicate da Casa Ricordi dal 2018. Le opere precedenti sono pubblicate da RaiCom.
Claudio Proietti
È pianista, docente di pianoforte, studioso di musica moderna e contemporanea, appassionato divulgatore. Ha suonato in molti paesi sia da solista che in ensemble, soprattutto il repertorio novecentesco. Ha registrato musiche di Liszt, Schoenberg, Eisler, Castelnuovo-Tedesco, Poulenc e Lopes-Graça.
È stato docente e direttore di conservatorio, critico musicale per quotidiani e riviste, docente universitario, direttore artistico di stagioni liriche, direttore musicale di orchestre e cori, ideatore e responsabile di progetti formativi ed educativi in ambito musicale. In due diverse occasioni (2011 e 2014) attività da lui promosse hanno ricevuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana.
Ha pubblicato vari libri fra i quali spiccano due monografie dedicate al compositore Ivan Fedele (IRCAM Parigi 1996, Suvini Zerboni 2011) e Il Mikrokosmos di Béla Bartók – Analisi, interpretazioni, indicazioni didattiche ed esecuzione integrale (ETS 2007) che contiene anche, in allegato, la sua registrazione completa dell’opera.
Collabora fin dal 2008 con l’emittente Rete Toscana Classica per la quale ha curato numerosi cicli di trasmissioni di grande successo.
L’incontro è a ingresso gratuito, aperto al pubblico, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite



