Giuseppe Pontiggia, Vite di uomini non illustri, 1993: Alberto Casadei

domenica 19 maggio 2024, ore 11.00
Auditorium Palazzo Blu

Vite di uomini non illustri rappresenta perfettamente il gusto di Pontiggia per la scrittura densa sino al limite dell’aforisma. Il modello è quello dei racconti dedicati sin dall’antichità agli uomini e alle donne celebri, da Plutarco a Cornelio Nepote a Svetonio, ma i loro libri s’intrecciano con altri più moderni e sfuggenti, soprattutto le Vite immaginarie di Marcel Schwob. Il codice sottostante alle narrazioni riservate agli eroi, quello di certificare i motivi della gloria raccontando le loro imprese e riportando le frasi celebri, viene ribaltato: i fatti delle vite di donne e uomini dell’Italia del Novecento sono, nel libro di Pontiggia, insignificanti sul piano della storia generale, ma delineano un catalogo in cui possono rientrare i destini di tantissimi individui. Spesso alludendo a persone da lui conosciute, Pontiggia introduce un distanziamento ironico o addirittura parodico, che però non implica affatto una superiorità: fondamentale è invece la fermezza stilistica, quella che occorre per trattare come importanti eventi che, a dispetto del loro minimalismo, vanno a formare uno specchio fedele della nostra realtà.


Alberto Casadei è Ordinario di Letteratura italiana all’Università di Pisa. Si è occupato di testi dal Tre al Cinquecento (Dante, Ariosto, Machiavelli ecc.), nonché di poesia e narrativa contemporanee, anche in una prospettiva comparatistica e teorica. Fra le sue ultime pubblicazioni: Biologia della letteratura. Corpo, stile, storia (il Saggiatore 2018), Dante oltre l’allegoria (Longo 2021), La suprema inchiesta (il Saggiatore 2023).