I confini della/nella globalizzazione

CONFINI / FRONTIERE
Ciclo di incontri a cura di Arnaldo Testi
Giovedì 5 marzo 2020, ore 17:30

SANDRO MEZZADRA (Università di Bologna)

I confini della/nella globalizzazione

La discussione sulla globalizzazione è stata caratterizzata fin dai suoi esordi negli anni Novanta dello scorso secolo dall’idea secondo cui il rilievo crescente dei processi globali sarebbe stato collegato a un progressivo ridimensionamento del ruolo dei confini, fino a configurare un “mondo senza confini”. Mostreremo al contrario che, non paradossalmente, il dispiegarsi dei processi globali si è accompagnato a una moltiplicazione, nonché a profonde trasformazioni, dei confini stessi. Per avvalorare questa tesi proporremo una breve storia dell’istituto del confine insistendo sulla complessità, sulla densità e sull’eterogeneità dei significati riassunti nel concetto stesso. In particolare, il confine non ha solo il significato geopolitico di linea che divide territori sulla mappa e sul terreno, divenuto consueto nella modernità, ma investe campi come le lingue e le culture, le società e l’economia. Con uno sguardo privilegiato al ruolo dei confini rispetto alla mobilità umana, analizzeremo infine la compresenza di processi globali e processi di confinamento che caratterizza il nostro presente.


SANDRO MEZZADRA insegna Filosofia politica all’Università di Bologna e collabora con l’Institute for Culture and Society della University of Western Sydney. Ha lavorato in varie università negli Stati Uniti e in Argentina, a Berlino, Parigi e Lubiana. Tra le sue pubblicazioni: Diritto di fuga. Migrazioni, cittadinanza, globalizzazione (ombre corte 2006); Terra e confini (manifestolibri 2016) Confini e frontiere. La moltiplicazione del lavoro nel mondo globale (con Brett Neilson, Il Mulino 2014) e The Politics of Operations. Excavating Contemporary Capitalism (con Brett Neilson, Duke University Press 2019). E’ uno dei fondatori del sito Euronomade.