con Daniela Brogi
Mettendosi davanti a un’immagine, un quadro di Artemisia Gentileschi, Anna Banti, tra la fine degli anni Trenta e la metà degli anni Quaranta, in piena guerra, scrive, riscrive e ci consegna il primo romanzo (1947) dedicato alla valentissima pittrice: tra le poche che la storia ricordi. Ma Artemisia non è un romanzo storico, né una biografia romanzata. Forse possiamo chiamarlo un portrait, il ritratto realizzato da una donna che, simbolicamente e formalmente, trova il coraggio di diventare autrice mettendosi in ascolto della sua protagonista, per sentirne la voce, per riguardarla, e per raccontare il mondo in macerie dalla parte di lei. Questa scelta di prospettiva così originale crea e compone, nel medesimo tempo, una qualità letteraria, uno spazio delle donne, uno stile e uno speciale modo di far incontrare scrittura e visualità.
Daniela Brogi insegna Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università per Stranieri di Siena. Si occupa principalmente di forme del romanzo e cultura visuale, di critica letteraria e cinematografica e di “spazi delle donne”. Collabora con diverse riviste scientifiche e testate e inserti culturali di quotidiani. Scrive regolarmente di cinema su doppiozero e su Domus.
Tra i suoi libri: Giovani. Vita e scrittura tra fascismo e dopoguerra (2012); Altri orizzonti. Interventi sul cinema contemporaneo (2015); Un romanzo per gli occhi. Manzoni, Caravaggio e la fabbrica del realismo (2018); Lo spazio delle donne (2022). Coordina la ripubblicazione delle opere di Anna Banti per gli Oscar Mondadori – a sua cura sono usciti Artemisia (2023) e Il coraggio delle donne (2025). Assieme a Daria Galateria e Lorenzo Flabbi, dirige il #ChantierColette per L’Orma. Nell’autunno 2025 è uscita una nuova edizione di Northanger Abbey, a cura di Stella Sacchini, con una sua postfazione.


