Come nasce una biofiction? In che modo la scrittura attraversa il labile confine tra realtà e finzione, e riesce a restituire la vita ad una donna dimenticata dalla storia? Di Caterina, la madre di Leonardo da Vinci, non si conosceva finora altro che il nome. Ma la scoperta di un nuovo documento ha avviato un viaggio appassionante nel tempo e nello spazio, attraverso il Mediterraneo e l’Italia del Rinascimento. Una storia incredibile di coraggio, sofferenza, resilienza, che diventa racconto, e getta una luce sorprendente anche sulla vita di suo figlio, Leonardo.
Letture di Elisa Proietti
Carlo Vecce, accademico dei Lincei, insegna letteratura italiana presso l’Università di Napoli L’Orientale. Al centro delle sue ricerche, la storia e la civiltà del Rinascimento in Italia e in Europa: il lavoro intellettuale all’alba dell’età moderna, i rapporti tra i linguaggi (letteratura e cultura visuale, musica, cinema), le prospettive interculturali e i rapporti con altre culture e civiltà (Mediterraneo e Oriente, India e Cina), e soprattutto la vita e l’opera di Leonardo da Vinci. A Caterina, madre di Leonardo, ha dedicato il suo primo romanzo, Il sorriso di Caterina (2023), un caso letterario tradotto in più di quindici lingue straniere. Il suo ultimo romanzo è Codice Sibilla. Il segreto di Gutenberg (2025), racconto visionario dell’avvento della modernità.
Elisa Proietti è nata a Pisa nel 1984. Si è diplomata come attrice teatrale alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Al lavoro teatrale in giro per l’Italia affianca quello di speaker e doppiatrice. Come hobby (ma solo come hobby!) canta in una band rock.


