Giovedì 5 marzo 2026
L’università in pellicola
Lo sguardo di Mario Benvenuti e i filmati d’epoca fra gli anni 20 e gli anni 70
Racconti, proiezioni e musica. Interviene Paolo Benvenuti.
Acquario della Memoria ha raccolto negli anni, e grazie al progetto “Mosaico Pisa” numerosi filmati d’epoca legati al rapporto fra l’università e la città. Quest’incontro è l’occasione per rivivere alcuni spaccati della vita universitaria cittadina in presa diretta, con preziosi e rari contributi filmati sonorizzati dal vivo. Un posto speciale è occupato dai brevi film di Mario Benvenuti, un caso unico di osservatore e cineoperatore che ha documentato la vita di Pisa dai Cine-GUF (Gruppi Universitari Fascisti), agli anni 80 del Novecento.
Sonorizzazioni musicali dal vivo di Linda Palazzolo (percussioni e voce) e Paolo Pewee Durante (tastiera elettronica).
L’incontro
Il progetto “Mosaico Pisa” raccoglie – fra l’altro – filmati d’archivio che testimoniano il rapporto fra Pisa e la sua università nei decenni fra il Ventennio fascista e i primi anni 80: i raduni in Sapienza, le commemorazioni di Curtatone e Montanara, la vita degli studenti fra studio, sport e goliardìa, il Rettore Alessandro Faedo che fotografa la situazione dell’Università davanti a una grande mappa della città. In questa collezione spicca lo sguardo di Mario Benventui e “memoria cinematografica storica di Pisa”. Senza di lui a Pisa mancherebbero completamente testimonianze filmate della città fra gli anni 20 e la fine degli anni 40. Il figlio Paolo, anche lui regista, tratteggia la figura di Mario, cineasta indipendente e grande promotore culturale in città, attivo per decenni nelle scuole e fra i giovani per l’educazione all’immagine e all’uso della cinepresa, lasciando un’eredità significativa nel tessuto culturale pisano e nella formazione di cineasti come i fratelli Taviani e lo stesso Paolo Benvenuti.
Paolo Benvenuti
Nato nel 1946, si forma inizialmente nelle arti visive a Firenze, lavorando come pittore e grafico, e si avvicina al cinema nella seconda metà degli anni Sessanta. Negli anni Settanta realizza cortometraggi e documentari legati al territorio toscano e alla memoria storica locale. In questo periodo lavora anche come assistente alla regia con Roberto Rossellini e con Jean-Marie Straub e Danièle Huillet, esperienze che incidono sul suo metodo di lavoro. Nel 1988 esordisce nel lungometraggio con Il bacio di Giuda, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Seguono Confortorio (1992), ambientato nella Roma del Settecento, e Tiburzi (1996), dedicato a un episodio di brigantaggio maremmano. Nel 2000 realizza Gostanza da Libbiano, ricostruzione di un processo per stregoneria del XVI secolo, basata sugli atti originali. Con Segreti di Stato (2003) affronta la strage di Portella della Ginestra, mentre Puccini e la fanciulla (2008) si concentra su una vicenda giudiziaria legata alla vita del compositore. Parallelamente all’attività cinematografica, Benvenuti è tra i fondatori del Cineclub Arsenale di Pisa, contribuendo poi in modo continuativo alla diffusione del cinema d’autore e alla riflessione sul rapporto tra storia, documenti e rappresentazione filmica.


