La mélodie francese tra fine Ottocento e prima metà del Novecento - Palazzo Blu

La mélodie francese tra fine Ottocento e prima metà del Novecento

Il quinto appuntamento del ciclo “Domenica in musica a Palazzo Blu”, dedicato alla musica vocale da camera, vede come protagonista la mélodie, canzone d’arte emersa in Francia intorno alla metà dell’Ottocento. Derivata dalla romance settecentesca, la mélodie rispose alle istanze della nuova poesia romantica francese anche attingendo alla tradizione liederistica tedesca, diffusasi in Francia con le composizioni di Franz Schubert. Tra i compositori più rappresentativi del nuovo genere, Gabriel Fauré è considerato il padre della mélodie per la sua particolare attenzione alla prosodia della lingua francese e per la finezza armonica del suo accompagnamento pianistico. Sei mélodies di Fauré, su testi di Verlaine e Silvestre, aprono il concerto, che prosegue con Debussy e Ravel, per chiudere con le chansons, apparentemente più leggere, di Francis Poulenc.


Prima parte:

G. Fauré
Mandoline (P. Verlaine)
Après un Rêve (R. Bussine)
En Sourdine (P. Verlaine)
Le secret (A. Silvestre)
Notre amour (A. Silvestre)
Fleur jetée (A. Silvestre)

C. Debussy
Romance (P. Bourget)
Nuit d’Etoiles (T. de Banville)
Mandoline P. Verlaine)


Seconda parte:

M. Ravel
Cinq mélodies populaires grecques (trad. M.D. Calvocoressi)
I – Le Réveil de la Mariée
II – Là–bas, vers l’église
III – Quel galant m’est comparable
IV – Chanson des cueilleuses de lentisques
V – Tout gai !

F. Poulenc
Violon (L. de Vilmorin)
Les Chemins de l’amour (J. Anouilh)
Voyage à Paris (G. Apollinaire)


Mirella Di Vita
Laureata con lode in Lingue Straniere presso l’Università degli Studi di Pisa e diplomata brillantemente in Canto preso ISSM “Luigi Boccherini” di Lucca sotto la guida del M° Giovanni Dagnino, ha seguito i corsi di perfezionamento di Raina Kabaivanska, Gabriella Ravazzi, Bruna Baglioni, Micaela Carosi, Gloria Scalchi.
Ha debuttato come protagonista in opere quali L’Elisir d’amore, Il barbiere di Siviglia, Don Giovanni, Le Nozze di Figaro, I quattro Rusteghi, La finta semplice, Rigoletto, La Vedova allegra, Don Pasquale, Il Flauto Magico, Il campanello, Dido and Aeneas, Carmen, Pagliacci, La Boheme, presso Fondazioni e Festival lirici
(Teatro Dal Verme di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova, La Biennale di Venezia, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Comunale Pavarotti di Modena, Teatro del Giglio di Lucca, Festival Puccini di Torre del Lago, Opera de Chambre de Geneve, Theatre National de Rabat in Marocco, Saaremaa Opera Festival in Estonia), lavorando con direttori quali Johannes Wildner, Giuliano Carella, Christopher Franklin, Mario Ancillotti, Matteo Beltrami e registi come Simona Marchini, Aldo Tarabella, Ugo Gregoretti, Rolando Panerai, Filippo Crivelli, Jean Marc Biskup, Renato Bonajuto Svolge un’intensa attività concertistica che l’ha portata ad esibirsi sia in Italia che all’estero e con la pianista Antonella Bellettini ha inciso un cd di liriche per canto e piano di E. Korngold e M. Castelnuovo Tedesco su testi shakespeariani. Recentemente Mirella Di Vita ha debuttato nel monologo lirico “Ozidanie” (L’attesa) di M. Tariverdiev, in prima rappresentazione assoluta per l’Italia, presso il Teatro Chiabrera di Savona e il Teatro Carlo Felice di Genova.
E’ docente di Lingua Inglese presso il Conservatorio “Antonio Scontrino” di Trapani e docente di Canto
Lirico presso il Liceo Musicale “Augusto Passaglia” di Lucca.
Prossimamente Mirella Di Vita sarà nuovamente Violetta ne “La Traviata” al Locarno Opera Festival 2018 e Gilda nel “Rigoletto” nella stagione operistica della Daiichi Hall di Tokyo.


Vincenzo Maxia
Si è diplomato in pianoforte all’Istituto Musicale “L. Boccherini” di Lucca.
Ha al proprio attivo un’intensa carriera pianistica, sia in veste di solista che con varie formazioni di musica da camera e con orchestra, con un particolare interesse per il repertorio vocale cameristico ed il duo pianistico.
Ospite di numerose e importanti Associazioni Musicali in Italia ed all’estero (Austria, Francia, Marocco, Portogallo, Lussemburgo), ha effettuato varie registrazioni per la RAI, per la RAI-TV e per la Radio Vaticana.
Ha svolto, oltre all’attività di pianista, anche quella di direttore, sia nel repertorio sinfonico che operistico, tra l’altro è stato ospite in Romania dell’Orchestra Filarmonica “Dinu Lipatti” ed in Venezuela dell’Orchestra Sinfonica di Lara e dell’Orchestra Sinfonica de Los Llanos.
Nell’ambito del progetto CittàLirica-OperaStudio ha diretto l’opera di Nino Rota “Il Cappello di paglia di Firenze” a Lucca, Pisa, Livorno, Mantova e Ravenna.
Interessato anche alla divulgazione della cultura musicale presso i giovani, ha diretto le opere didattiche di Britten “Il Piccolo spazzacamino”, “L’Arca di Noè” e “La Guida del giovane all’orchestra”.
Ha tenuto corsi di formazione per cantanti e maestri collaboratori di teatro lirico.
E’ stato docente presso il Conservatorio di musica “Luigi Cherubini” di Firenze.
Recentemente è stato ospite dei “Concerti della Normale” al Teatro Verdi di Pisa, in duo pianistico, con Giuseppe Bruno, con il quale prossimamente suonerà negli Stati Uniti.