Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio

Conferenza a cura di Alessandro Tosi con le curatrici della mostra dei Musei Reali di Torino Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università degli Studi di Torino)

Un artista inquieto, una pittura di pura luce, un percorso che attraversa l’Europa del primo Seicento.
Palazzo Blu ospita un incontro dedicato a Orazio Gentileschi, protagonista della grande mostra in corso ai Musei Reali di Torino, realizzata in collaborazione con Arthemisia, e figura centrale della pittura europea del XVII secolo.
L’iniziativa nasce in occasione della concessione in prestito alla mostra torinese dell’opera Madonna con Bambino tra i Santi Sebastiano e Francesco, di Orazio Gentileschi, appartenente alla Fondazione Pisa e conservata presso Palazzo Blu. Un dipinto di particolare rilievo nel percorso giovanile dell’artista, che testimonia la qualità e la precocità della sua ricerca pittorica.
Attraverso il filo conduttore del viaggio geografico, artistico e umano, le curatrici della mostra accompagneranno il pubblico alla scoperta di un maestro che fece dello spostamento una strategia di affermazione e di ogni nuovo contesto un’occasione di rinnovamento stilistico. Il racconto si snoda tra capolavori provenienti da importanti musei e collezioni nazionali e internazionali, mettendo in dialogo l’opera della Fondazione Pisa con il più ampio contesto della produzione gentilieschiana.
Dal confronto con Caravaggio nella Roma dei primi anni del Seicento, ai soggiorni in centri artistici come Fabriano e Genova, fino alle grandi corti europee di Torino, Parigi e Londra, l’arte di Gentileschi si evolve e si afferma in un contesto internazionale. Ambizioso e consapevole del proprio talento, il pittore seppe conquistare la protezione e il favore di sovrani quali Carlo Emanuele I di Savoia, Maria de’ Medici, Filippo IV di Spagna e Carlo I d’Inghilterra.
Luce, grazia e colore definiscono un percorso artistico straordinario, a lungo rimasto in ombra rispetto alla celebre figura della figlia Artemisia, e oggi finalmente restituito alla sua piena centralità.
Un’occasione per approfondire, con le curatrici della mostra e sotto la moderazione del professor Alessandro Tosi, la vicenda di un protagonista del Seicento europeo capace di reinventarsi e di imporsi sulla scena artistica internazionale del suo tempo.

Annamaria Bava

Dottore di ricerca in Storia e Critica d’Arte con Post-Dottorato in Storia dell’arte moderna. Nel 1999 è diventata funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte. È stata responsabile per la tutela del territorio piemontese, della Palazzina di Caccia di Stupinigi, di Palazzo Madama e del Museo Orientale di Torino. Ha ricoperto il ruolo di Direttore dell’Ufficio Mostre della Soprintendenza e dell’Ufficio Esportazione di Torino. Nel 2011 ha ricevuto la nomina di Direttore della Galleria Sabauda che ora fa parte dei Musei Reali di Torino, all’interno del quale riveste il ruolo di Responsabile della Cura e Gestione delle collezioni d’arte e di archeologia. Ha pubblicato numerosi saggi, in particolare sull’arte e sul collezionismo tra il Cinquecento e il Settecento, e ha co-curato diverse mostre in Italia e all’estero fra cui Le meraviglie del mondo: le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia; Van Dyck pittore di corte; Riccardo Gualino imprenditore e collezionista; Sulle tracce di Raffaello nelle collezioni sabaude; Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e‘600; Da Botticelli a Mucha. Bellezza, natura e seduzione; Guercino. Il mestiere del pittore; Il “divino” Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte.

Gelsomina Spione

Insegna Storia dell’arte moderna presso l’Università di Torino. Si è principalmente occupata della cultura figurativa piemontese e ligure del Sei e Settecento, a cui ha dedicato numerosi contributi in volumi e cataloghi di mostre.
Ha recentemente pubblicato il volume Il Barocco a Genova «un misto di più maniere». Tra le mostre che ha curato Favole e magie. I Guidobono pittori del Barocco (Torino, Palazzo Madama- Museo Civico d’Arte Antica) e con Annamaria Bava, Guercino. Il mestiere del pittore (Torino, Musei Reali).