“Progressivi” di fine Ottocento: Brahms e Grieg - Palazzo Blu

“Progressivi” di fine Ottocento: Brahms e Grieg

Domenica in musica

10 marzo 2019, ore 11:00
Chiara Morandi, violino
Giovanni Gronchi, pianoforte
Musiche di Brams e Grieg
Introduce Alessandro Cecchi


L’esplorazione della musica da camera giunge al suo penultimo appuntamento. Giovanni Gronchi, fedele e apprezzato collaboratore degli appuntamenti musicali promossi dalla Fondazione Area, si esibisce al pianoforte in duo con Chiara Morandi.


PROGRAMMA:

Introduce Alessandro Cecchi

Johannes Brahms (1833–1897)
Sonata per violino e pianoforte n. 3 in re minore, op. 108 (1886–1888)
I. Allegro
II. Adagio
III. Un poco presto e con sentimento
IV. Presto agitato

Edvard Grieg (1843–1907)
Sonata per violino e pianoforte n. 3 in do minore, op. 45 (1887)
I. Allegro molto appassionato
II. Allegretto espressivo alla Romanza
III. Allegro animato


Chiara Morandi
Violinista e violista, ha studiato violino con Andrea Tacchi al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e successivamente con Nicolas Chumachenco alla Musikhochschule di Freiburg (Germania) nei corsi “Orchestermusiker” e “Solist” diplomandosi sempre con il massimo dei voti.
Si è inoltre diplomata in viola con il massimo dei voti, la lode e la Menzione d’Onore presso l’Istituto Musicale Pareggiato “P. Mascagni” di Livorno.
Giovanni Federico Gronchi
Diplomato in Pianoforte giovanissimo e col massimo dei voti al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida di Marco Vavolo, ha perfezionato i suoi studi con Giovanni Carmassi, Alexander Lonquich, Joaquin Achucarro e Bruno Canino. È risultato vincitore in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali e ha tenuto concerti da solista in varie città. Ha suonato sia come solista con l’Orchestra Filarmonica Dinu Lipatti (Romania), la Filarmonica di Stato della Repubblica Moldava, l’Orchestra Giovanile Universitaria e l’Orchestra dell’Università di Pisa, sia in duo, trio e quintetto. Giovanni Federico Gronchi, assiduo collaboratore di Domenica in Musica, unisce alla sua brillante attività di concertista quella di professore ordinario di fisica matematica presso l’Università di Pisa.

Alessandro Cecchi
Ricercatore di Musicologia e Storia della musica nell’Ateneo pisano dal 2015. Ha conseguito a Firenze il diploma di pianoforte e la laurea in filosofia, a Cremona (Università di Pavia) il dottorato in musicologia e scienze filologiche. Le sue prime ricerche si sono concentrate sulla collaborazione di Theodor W. Adorno al Doktor Faustus di Thomas Mann. In seguito, per la dissertazione dottorale, ha esplorato la teoria musicale di Ernst Kurth, traendo articoli pubblicati su importanti riviste musicologiche («Studi musicali», «Il Saggiatore musicale»). Da un’espansione di questa ricerca sono nati il numero monografico “Schenker’s Formenlehre” da lui curato per la «Rivista di Analisi e Teoria Musicale», e un’analisi comparata delle ultime sinfonie di Anton Bruckner e della prima di Gustav Mahler per il volume Rethinking Mahler (Oxford University Press). Ha inoltre pubblicato saggi sul teatro musicale di Luciano Berio (Pacini per Associazione Sigismondo Malatesta), sulla musica per film di Angelo Francesco Lavagnino («Musica/Tecnologia»), sull’ascolto musicale nella contemporaneità (Il contributo Italiano alla storia del pensiero – Musica, Enciclopedia Italiana), sulla teoria della performance di Adorno («Aisthesis») e sulla performance di Arturo Benedetti Michelangeli attraverso i media (Pavia University Press, 2016). Ha tradotto dal tedesco la Notationskunde di Manfred Hermann Schmid per i tipi di Astrolabio (La notazione musicale. Scrittura e composizione tra il 900 e il 1900, di recente pubblicazione).