Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini

Ciclo Narrativa italiana
Domenica 6 febbraio ore 11:00
Cristina Savettieri presenta Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini
Letture di Alice Bachi


Ragazzi di vita (1955) è il primo romanzo che Pier Paolo Pasolini pubblica: nato da un magmatico insieme di materiali narrativi tenuti insieme dallo spazio delle borgate romane, il romanzo venne prima ferocemente criticato dagli intellettuali organici al Partito Comunista Italiano, poi subì un processo per offesa del comune senso del pudore che si concluse con una piena assoluzione. Cosa rendeva Ragazzi di vita così intollerabile sul piano ideologico e morale? Che cosa lo distingueva dalla narrativa neorealista? Come leggiamo oggi l’esordio narrativo di Pasolini?


Cristina Savettieri insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Pisa. Precedentemente ha lavorato alla Freie Universität Berlin, alla University of Edinburgh e alla Scuola Normale Superiore. È membro della redazione della rivista Allegoria (allegoriaonline.it), di cui cura la sezione delle recensioni “Tremila battute”.
Tra i suoi principali interessi di ricerca l’opera di Carlo Emilio Gadda, il modernismo italiano ed europeo, le teorie e le pratiche del tragico da Aristotele all’età moderna, la narrativa contemporanea, la cultura della Prima guerra mondiale. Insieme a Carla Benedetti coordina il Cantiere umanistico dell’antropocene (antropocene.fileli.unipi.it).