Un concert particulier: sentimentalità in musica - Palazzo Blu

Un concert particulier: sentimentalità in musica

Domenica in musica
13 gennaio 2019 ore 11.00
Auser Musici
Musiche di Couperin e Telemann

Introduce Marco Grondona

Torna la stagione di concerti organizzati nell’auditorium di Palazzo Blu dalla fondazione A.R.E.A. in collaborazione con la fondazione Palazzo Blu. Si tratta d’un appuntamento ormai tradizionale che vede in scena a partire dal prossimo gennaio la quinta edizione d’un’iniziativa di successo. Domenica 13 gennaio il primo appuntamento con la musica barocca del gruppo Auser Musici, guidato da Carlo Ipata. Verranno eseguite musiche di Couperin e Telemann. La lezione concerto sarà presentata da Marco Grondona.


UN CONCERT PARTICULIER: SENTIMENTALITA’ IN MUSICA

François Couperin

(1668 -1733)

Da Les Nations, sonades et suites de simphonies en trio (1726):

Suite no. 1 in mi minore La Françoise

Sonade
Air
Allemande
Première courante
Seconde courante
Sarabande
Gigue
Chaconne ou passacaille
Gavotte
Menuet


Georg Philipp Telemann

(1681 – 1767)

Da Quadri (1730):

Quartetto no. 6 in mi minore

Prelude
Gai
Vite
Gracieusement
Distrat
Modéré


Auser Musici ha al suo attivo un viaggio che da venti anni attraversa l’Europa musicale tra Sei- e Settecento, segnato da preziose scoperte ed importanti riproposizioni che hanno portato il gruppo, guidato dal suo fondatore Carlo Ipata, ad affermarsi a livello internazionale.
Fra le tappe principali ricordiamo in campo operistico Le disgrazie d’amore di Antonio Cesti, Bajazet di Francesco Gasparini, Il girello di Jacopo Melani (segnalato dalla critica come uno dei dieci migliori allestimenti del 2017) il Catone di Handel e Didone abbandonata di Vinci, oltre agli intermezzi Mirena e Floro (Gasparini) e il recente Maestro di musica, pasticcio di varii autori. In campo strumentale i Concerti grossi op. 3 di Barsanti e l’op. 2 di Geminiani, la musica camera ed i concerti per violino di Cristiano Lidarti, la serie di registrazioni dedicate al flauto traversiere che annoverano le sonate op. 2 di Barsanti, i concerti di Pietro Nardini, i quintetti op. 19 di Boccherini e soprattutto i concerti di varii autori napoletani tra cui Jommelli, De Majo e Perez.
Auser Musici ha registrato per l’etichetta Hyperion e lo fa attualmente in esclusiva per la spagnola Glossa, ottenendo due Gramophon Choice. The Gasparini Album, antologia di arie d’opera realizzata con la soprano Roberta Invernizzi è stato selezionato per il prestigioso ICMA 2019.
L’ensemble si è ripetutamente esibito nei maggiori festival internazionali come Händel Festspiele (Halle), Berliner Tage für alte Musik, Midis Minimes (Bruxelles), Zagreb Baroque Festival, Felicja Blumental (Tel Aviv), International Early Music Festival (San Pietroburgo), Stockolm Early Music Festival, Festival Ljubljana.
In Italia è regolarmente invitato in importanti stagioni e festival: Associazione Scarlatti e Cappella della Pietà dei Turchini di Napoli, Amici della Musica di Firenze, Sagra Musicale Umbra, Opera Barga, Festival Grandezze e Meraviglie di Modena, Concerti della Scuola Normale di Pisa.
Fra i prossimi progetti figura The Spy’s Voice, ritratto musicale del castrato Atto Melani con il contraltista Raffaele Pè e Morire d’Amore, un’antologia delle più belle arie femminili del repertorio barocco con la voce di Petra Magoni. Inaugurerà la stagione lirica 2019/20 del Verdi di Pisa con la prima assoluta in tempi moderni dell’Empio punito di Alessandro Melani.


Marco Grondona, allievo di Antonio La Penna alla Scuola Normale, ha coltivato accanto agli studi di filologia quelli musicali, impiegando per l’illustrazione analitica del «testo» musicale i criteri del vecchio mestiere: ad un primo volume sulle forme del Rossini serio è seguito un commento ad Otello, ed un saggio sull’apprendistato di Wagner alla luce d’un Gluck «rifatto». La vocazione specialistica al commento ha prodotto i suoi lavori attorno a Madama Butterfly di Puccini (in particolare la versione originale «in un atto» e un prologo), Suor Angelica (con speciale attenzione alle tracce di Wagner nell’atto unico del 1919) e Tosca (di cui ha esaminato tutte le annotazioni e gli abbozzi della cosiddetta Copia di Lucca restituendone ove possibile la lezione autentica). HA da poco terminato un commento alla Medium di Giancarlo Menotti. Sono suoi, nel recente Stile tardo in musica edito dalla fondazione AREA, due ampi saggi sui capolavori ultimi di Beethoven e Richard Strauss. Per la stessa fondazione ha pubblicato nel maggio 2018 «Cattiva musica» e paradisi perduti, un volume sui rapporti fra musica colta e produzione «leggera».