Incontro in Auditorium
31 marzo, ore 17.30
In occasione della donazione alla Fondazione Pisa dell’opera L’Annunciazione, generosamente offerta dalla famiglia Modesti, si terrà il prossimo 31 marzo alle ore 17.30 presso l’Auditorium un incontro pubblico dedicato alla figura dell’artista Vinicio Modesti e alla tradizione ceramica del Basso Valdarno.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Pisa, vedrà inoltre gli interventi della Prof.ssa Gilda Cefariello Grosso e della Prof.ssa Monica Baldassarri.
Prendendo spunto dalla recente donazione, l’incontro offrirà l’occasione per approfondire sia il percorso artistico di Modesti sia il ruolo della produzione ceramica nel territorio del Basso Valdarno, con particolare attenzione all’area compresa tra Pontedera e Pisa.
La Prof.ssa Monica Baldassarri proporrà un inquadramento storico della tradizione ceramica locale a partire dal Medioevo, ricostruendo le tappe di un sapere produttivo profondamente radicato nel territorio fino alle interessanti esperienze della prima metà del Novecento.
La Prof.ssa Gilda Cefariello Grosso concentrerà invece il proprio intervento sugli aspetti storico-artistici dell’opera donata, soffermandosi sulla figura di Vinicio Modesti nel contesto culturale del suo tempo, sui rapporti con altri artisti contemporanei e sulle principali influenze che hanno segnato la sua vicenda creativa.
L’incontro intende così valorizzare il significato culturale della donazione, inserendola in una riflessione più ampia sulla memoria artistica e produttiva del territorio. Infatti, particolare attenzione sarà dedicata alla storia della scuola della ceramica di Pisa, esperienza alla quale la vicenda artistica di Vinicio Modesti rimase profondamente legata anche per il suo ruolo di docente e dirigente. La donazione costituisce, così, anche un’occasione per richiamare l’attenzione su una esperienza artistica che fu espressione non soltanto di un singolo autore, ma di una più ampia comunità di maestri, allievi e pratiche laboratoriali, oltre che per valorizzare un patrimonio di opere e memorie ancora oggi legato alla storia dell’Istituto Fascetti.
Gilda Cefariello Grosso si è laureata presso il Dipartimento di Storia delle Arti dell’Università di Pisa. Studiosa di arti applicate italiane e straniere del periodo tra Ottocento e Novecento, con specifica attenzione al settore della ceramica, autrice di numerose pubblicazioni e curatrice di mostre presso importanti musei italiani e stranieri, fa parte del Comitato Scientifico delle riviste «D’A» e «La Ceramica Moderna & Antica». Ordinatrice scientifica e conservatrice del Museo Chini di Borgo San Lorenzo (Firenze), rivolge i propri interessi anche alle problematiche delle arti applicate contemporanee.
Monica Baldassarri è ricercatrice in Numismatica all’Università degli Studi di Milano, dove insegna Storia delle monete medievali e moderne. Dopo studi di perfezionamento all’Ashmolean Museum e all’Università e di Oxford, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia medievale all’Università di Cagliari e si è specializzata in Archeologia tardo-antica e medievale all’Università di Pisa. È stata assegnista di ricerca presso l’Università di Pisa e il CNR-ICCOM di Pisa per gli ambiti storico, archeologico e numismatico. Fa parte dei comitati scientifici di riviste nazionali e internazionali e dal 2026 ha assunto la direzione della rivista “Numismatica e Antichità Classiche” con sede a Lugano.
Altro suo ambito di specializzazione oltre a quello numismatico, è lo studio della produzione ceramica in età medievale, moderna e contemporanea, con particolare riferimento all’area pisana e lunigianese. Nelle sue ricerche costante è l’attenzione al ruolo degli elementi iconografici e agli altri aspetti di comunicazione visuale, presenti nei vari materiali analizzati, e alle varie tecniche realizzative degli stessi.
È stata curatrice scientifica di diversi progetti di valorizzazione dei beni archeologici e delle produzioni ceramiche in ambito cittadino e valdarnese, realizzati con il supporto dell’Università di Pisa (corso per operatori dei Beni Culturali nell’ambito dei Monti Pisani, con il comprensorio di Vicopisano), della Società Storica Pisana (progetto “ScopriPisa”, mostra diffusa “Pisa città della ceramica”, ciclo di giornate di studio “Storie -di- ceramiche”) e anche in qualità di Direttrice scientifica del Museo Civico di Montopoli in Val d’Arno, rilevante centro produttivo di ceramica artistica da inizi Novecento fino al Secondo Dopoguerra.


