A cura di Arnaldo Testi
Viviamo in un mondo di notizie, mai nessuno nella storia ne ha avute tante a disposizione. Così diceva un secolo fa, nel suo classico saggio su L'opinione pubblica (1922), il giornalista americano Walter Lippmann. Ma aggiungeva: siamo in grado di controllarle, di governarle? Come facciamo a fidarci della loro veridicità? In realtà ci affidiamo sempre a degli intermediari, a delle autorità, in ultima analisi ai professionisti della comunicazione. Tolte pochissime cose su cui ciascuno di noi è preparato, non siamo in grado di distinguere fra racconti veri e racconti falsi. Perciò scegliamo tra cronisti degni di fiducia e cronisti non degni di fiducia. In teoria potremmo scegliere i più informati in ogni materia. Ma è una scelta difficile se non impossibile; gli esperti stessi non sono minimamente certi su chi, tra loro, sia il più esperto. E spesso la scelta ricade su chi meglio conferma le nostre opinioni, i nostri pregiudizi. Lippmann parlava di un ambiente dominato dalla stampa cartacea e dal telegrafo, appena all’alba dell'avvento della radio. Dopo di allora altri potenti mass media sono arrivati ad allargare la sfera delle notizie disponibili, a complicarla ulteriormente, infine a stravolgerla. I vecchi intermediari hanno perso autorevolezza, sono stati sostituiti da altri. Capita che siano sostituiti dall'illusione della loro inutilità e scomparsa.
Intorno a questi temi Palazzo Blu propone un piccolo ciclo di quattro incontri di natura storica. La libertà di stampa come espressione della società civile, distinta e indipendente dal potere politico, magari in opposizione a esso, a disposizione del «cittadino informato», è all’origine dell’idea di notizia come la intendiamo oggi. Pierluigi Allotti (storico e giornalista askanews) racconta la sua nascita nell’Europa dell’età moderna fino alla contemporaneità. Anche la sua analisi approda a una visione problematica, sollevata da molti osservatori a ridosso della Prima guerra mondiale: notizie e propaganda, news e fake news, dove sta la linea di separazione? Sulle notizie di guerra, in effetti, la nebbia è sempre stata fitta e lo è sempre di più, alimentata da ultimo dalle inquietanti creazioni della Intelligenza Artificiale; ce lo racconta nella conferenza di apertura Oliviero Bergamini (capo redattore esteri del Tg1 Rai e storico). Di false notizie, manipolazioni dell’opinione, menzogne politiche, che non sono certo una novità, che hanno una lunga storia ma anche caratteristiche nuove, discute il professore Michele Battini (Università di Pisa). Con l'avvento dell'Internet e della comunicazione digitale è cambiato tutto l'ecosistema dell'informazione, ammonisce la professoressa Roberta Bracciale (Università di Pisa). E dobbiamo ancora imparare a decifrarlo.
Gli appuntamenti:
Domenica 17 gennaio 2027
Oliviero Bergamini
(Responsabile Redazione Esteri TG1 Rai)
La nebbia della guerra: notizie e conflitti armati
Domenica 31 gennaio 2027
Pierluigi Allotti (askanews)
L’invenzione della libertà di stampa
Domenica 14 febbraio 2027
Michele Battini (Università di Pisa)
Falso, falsa notizia, menzogna politica
Domenica 28 febbraio 2027
Roberta Bracciale (Università di Pisa)
Dalla prima pagina al feed: le notizie al tempo del Web
Gli eventi si terranno nell’auditorium di Palazzo Blu, a Pisa, a partire dalle ore 11.
Gli appuntamenti sono a ingresso libero ma è richiesta la prenotazione su eventbrite.it.


