È finita la pace? Dal crollo dell’ordine bipolare alla “terza guerra mondiale a pezzi”

Il ciclo di conferenze dominicali organizzate da palazzo Blu nella primavera 2024 prende il titolo da una interpretazione della situazione mondiale circolata nell’opinione pubblica dopo l’inizio della guerra tra Russia e Ucraina. Il conflitto nell’Europa orientale avrebbe determinato la fine di un’epoca in cui il pianeta, ed in particolare il Vecchio Continente, avrebbero goduto di una pacifica convivenza internazionale. Tuttavia, se si mette questa valutazione in prospettiva storica, il quadro diventa assai più complesso. Basta considerare - come evidenzia il sottotitolo del ciclo – il periodo che si apre con la caduta del muro di Berlino nel 1989 e il crollo dell’Unione sovietica nel 1991. Il tramonto dell’ordine bipolare della guerra fredda apre in Europa e su tutto il globo nuove dinamiche che spesso assumono aspetti conflittuali con esplosioni di feroce violenza bellica. In questo nuovo disordine mondiale, di cui l’aggressione russa all’Ucraina è un momento rilevante, è ancora possibile pensare alla costruzione di quel pacifico ordine mondiale che la nascita della Nazioni Unite voleva realizzare?
Questa domanda di fondo è sottesa alle cinque conferenze affidate a noti studiosi che affronteranno sotto il profilo storico un nodo cruciale della nostra vita collettiva.

Programma

21 gennaio, ore 11,00
Dal 'nuovo ordine internazionale' del post-guerra fredda al 'disordine' internazionale di un sistema multipolare degli anni 2000
Antonio Varsori, Università di Padova

4 febbraio, ore 11,00
Tra guerre infinite e guerre ibride. La crisi della distinzione tra pace e guerra
Alessandro Colombo, Università degli studi di Milano

18 febbraio, ore 11,00
La guerra Russia-Ucraina: una scintilla che provoca un incendio?
Adriano Roccucci, Università di Roma 3

3 marzo 2024, ore 11,00
Le radici storiche di una tragedia attuale: il conflitto israelo-palestinese
Arturo Marzano, Università di Pisa

17 marzo 2024, ore 11,00
Il ritorno della "guerra giusta"
Daniele Menozzi, Scuola Normale Superiore di Pisa